Aggiornamento sull’attività in Consiglio Regionale

Cari Amici,

vi aggiorno in merito ai provvedimenti varati dal Consiglio Regionale nello scorso mese di marzo.

Piano amianto 2016-2020

Il Piano prevede la mappatura ed il censimento dei siti con amianto, lo smaltimento e la bonifica dei siti di interesse nazionale e dei manufatti che lo contengono.

Le bonifiche di interesse nazionale nei comuni di Casale Monferrato (Al) e Balangero (To) dovranno essere completate entro il 2020, anche grazie alle risorse stanziate dal Governo, pari a 80 milioni di euro.

Il Piano prevede, inoltre, che si giunga ad una graduale eliminazione dei manufatti contenenti amianto, pressoché definitiva entro il 2025. La priorità è rappresentata dalla bonifica degli edifici pubblici, partendo dalle scuole.

In quanto alla mappatura prosegue l’attività con Arpa Piemonte, in collaborazione con le Asl, che implica la pubblicazione e l’aggiornamento costante delle informazioni utili.

Il Piano amianto prevede anche elementi di natura sanitaria, quali le liste dei lavoratori esposti, le misure di sorveglianza sanitaria ed il registro dei mesoteliomi maligni.

Avvio della fase 2 di “Garanzia Giovani”

Tale progetto è a favore dell’occupazione dei giovani, nella fascia d’età compresa tra i 15 e i 29 anni, che non studiano e non lavorano.

Da maggio 2014, mese in cui è iniziato il progetto, 28 mila giovani sono stati inseriti nel programma attraverso corsi di formazione, servizio civile, attività lavorative e tirocini con cui i giovani vengono impegnati in un’azienda per un periodo di sei mesi.

Il nuovo bando regionale presenta alcune novità, in recepimento delle linee guida ministeriali. Innanzitutto viene riattivata l’erogazione di un’indennità INPS per i tirocini, il cui budget passa da 20 a 30 milioni di euro; altra novità della “fase 2” riguarda la presa in carico, che avviene nel momento stesso in cui il giovane si iscrive al progetto: per tre mesi può essere selezionato per svolgere attività formative, tirocini o per un’offerta di lavoro. Trascorso questo periodo, verrà ricontattato per svolgere attività di orientamento.

Legge regionale “Norme di attuazione del divieto di ogni forma di discriminazione e della parità di trattamento nelle materie di competenza regionale”

Gli ambiti di intervento di tale provvedimento sono molto ampi e comprendono: la salute, intesa come prestazioni sanitarie, le politiche sociali, il diritto alla casa, la formazione professionale, l’istruzione, il lavoro, le attività sportive, ricreative e culturali, i trasporti, la comunicazione e la formazione del personale regionale, oltre che la parità di accesso alle cariche elettive.

La legge istituisce una rete regionale contro le discriminazioni in Piemonte, con compiti di prevenzione e contrasto alle discriminazioni ed assistenza alle vittime nel territorio regionale.

Nasce il Centro Regionale contro le discriminazioni in Piemonte con il compito di promuovere l’integrazione del principio di non discriminazione nella programmazione e nelle attività regionali e di svolgere le azioni di monitoraggio e valutazione.

A livello economico vengono stanziati 150.000 euro l’anno per le iniziative di sensibilizzazione e formazione; viene anche istituito un fondo di solidarietà per la tutela giurisdizionale delle vittime di discriminazioni finanziato, per il 2016, con 100.000 euro.

La Regione Piemonte contro il razzismo nello sport

In occasione della 50° Giornata Internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale, la Regione ha deciso di dedicare il 2016 al tema dell’antirazzismo nell’ambito sportivo.

Lo sport è da sempre l’ambito nel quale si manifestano le più visibili forme di razzismo, ma anche lo strumento più efficace di condivisione di regole comuni che possono vincere ogni forma di discriminazione.

Per tale motivo la Regione, attraverso campagne permanenti contro il razzismo nello sport, intende valorizzare le politiche dello sport di base, in particolare a favore dei soggetti che subiscono discriminazioni ed emarginazioni, con progetti di inclusione sociale, prevenzione e riduzione del disagio in quanto la differenza deve essere un valore e non un motivo di discriminazione.

Resto, come sempre, a Vostra disposizione per eventuali approfondimenti e riflessioni.

Un saluto
Mario