Risanamento finanziario e rilancio della Regione: al via la Città della Salute

Cari Amici,

a conclusione di questo anno di attività del Consiglio Regionale vorrei sottoporvi le misure che questa Amministrazione sta varando per portare avanti il risanamento finanziario.

In questi giorni è in discussione il piano di riassorbimento settennale 2015/2021 del disavanzo rilevato al 31 dicembre 2014 pari a 1.264.190.043,82 euro.

La Giunta Regionale, come già anticipato nelle precedenti newsletter, ha avviato una serie di interventi di riduzione della spesa e di incremento delle entrate che porteranno, già nel 2016/2017, ad un riequilibrio strutturale. Di seguito i punti chiave del piano:

  • spese sanitarie: pagamento centralizzato dei fornitori, appaltatori e prestatori di servizi sia pubblici sia privati, riordino della rete ospedaliera ed assistenza territoriale;
  • spese per il trasporto pubblico: revisione della governancedel trasporto locale su gomme, istituzione dell’Agenzia per la Mobilità, intestataria di tutti i contratti, che consentirà alla Regione di risparmiare sui trasferimenti grazie al parziale recupero dell’IVA;
  • riduzione delle locazioni passive:a fronte del nuovo canone di locazione finanziaria relativo al Palazzo unico, futura sede della Regione, si otterrà un risparmio in termini di affitti e spese di gestione per le sedi degli Assessorati e degli Uffici regionali, attualmente ubicate in locali non di proprietà;
  • interventi sull’organizzazione e riduzione dei costi del personale: riduzione del numero delle Direzioni regionali da 16 a 10, riduzione del personale dipendente tramite l’applicazione della norma sui pensionamenti precedente all’entrata in vigore della “Legge Fornero”;
  • riduzione delle spese degli Enti strumentali: riorganizzazione ARPA (Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale), riduzione ATC (Agenzia Territoriale per la Casa), contenimento spese ARAI (Agenzia Regionale per le Adozioni Internazionali);
  • riduzione dei trasferimenti al Consiglio Regionale: abolizione dell’assegno vitalizio, riduzione degli emolumenti dei Consiglieri, spostamento della sede della Biblioteca Regionale presso immobili di proprietà;
  • interventi di razionalizzazione degli Enti strumentali, delle Società e dei Consorzi partecipati dalla Regione:aggregazione e potenziamento della collaborazione tra le società che svolgono funzioni simili, dismissione delle società in perdita e prosecuzione delle attività di liquidazione già avviate.

Da tale sintetico quadro si evince come sia massimo l’impegno per il risanamento; non dimentichiamo, inoltre, che il primo obiettivo era scongiurare il commissariamento della Sanità regionale che avrebbe avuto effetti devastanti per i cittadini piemontesi.

Lunedì scorso la Giunta ha approvato il Piano di fattibilità economica della Città della Salute e della Scienza che dovrebbe essere realizzato entro il 2021 nell’area del Lingotto, dove è sita la nuova sede unica regionale.

Si tratta di un investimento da 600 milioni di euro e di oltre 1000 posti letto che dovrebbe permettere di riorganizzare e rendere più adeguato con i tempi il polo universitario ed ospedaliero di Torino.

L’investimento comporterà un ammortamento di 26 milioni di euro all’anno per circa vent’anni con un risparmio di oneri manutentivi, che attualmente per la Città della Salute e della Scienza ammonta a 19 milioni di euro annui.

Quanto descritto ha un valore simbolico ma un significato più profondo: la Regione recupera il ruolo di programmazione strategica, basato su fondamenta economicamente più solide poiché, pur essendo la funzione dell’Organo regionale principalmente di natura programmatica e legislativa, il risanamento del bilancio è imprescindibile per poter attuare ogni strategia.

Colgo ora l’occasione per porgere a Voi ed alle vostre famiglie i migliori Auguri di un sereno Natale!

Un saluto
Mario