Aggiornamento sull’attività in Consiglio Regionale

Cari Amici,

come di consueto vi aggiorno sulle più recenti attività in ambito consiliare

Ordine del giorno “Criterio di assegnazione del bando nazionale da 100 milioni di euro per nuovi progetti di interventi infrastrutturali”

Nella seduta del 20 ottobre u.s. il Consiglio Regionale ha approvato all’unanimità l’Ordine del giorno relativo al criterio di assegnazione del bando nazionale da 100 milioni di euro per i nuovi progetti di interventi infrastrutturali originato dal DL n. 13/2014 “Sblocca Italia”.

Il bando nazionale in questione ha quali obiettivi la qualificazione e manutenzione del territorio, la riduzione del rischio ecologico, l’efficienza energetica del patrimonio edilizio pubblico, la messa in sicurezza degli edifici scolastici e delle strutture socio-assistenziali.

Pur apprezzando l’opportunità di sviluppo rivolta agli Enti Locali ed alle imprese concessa dal bando, non condivido il criterio utilizzato per la sua assegnazione. Tale criterio, detto “click day”, premia l’ordine temporale di ricezione delle istanze e non il merito o l’utilità del progetto presentato, mettendo in difficoltà i piccoli Comuni che, spesso, non possiedono connessioni internet veloci e privilegiando elementi tecnici piuttosto che sostanziali.

L’Ordine del giorno approvato dal Consiglio, che mi ha visto quale primo firmatario, impegna la Giunta Regionale a sollecitare il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti affinché vengano valutate in futuro diverse forme di assegnazione dei fondi che tengano conto in primis del merito e della strategicità per il territorio del progetto presentato, del livello di associazione dei piccoli Comuni e non unicamente dell’ordine di arrivo delle domande.

A volte anche le iniziative migliori hanno bisogno di piccoli ritocchi per essere più efficienti ed adeguate agli interlocutori cui si rivolgono!

Legge regionale “Riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province in attuazione della legge 7 aprile 2014, n. 56”

Nella seduta del 27 ottobre u.s. il Consiglio Regionale ha approvato a maggioranza la legge regionale sul riordino delle funzioni amministrative conferite alle Province, in attuazione del processo avviato dalla legge Delrio n. 56 del 2014.

Tale provvedimento prevede il mantenimento da parte delle Province delle funzioni già conferite ed individua, oltre alla Città Metropolitana di Torino, tre aree vaste che coincidono con gli ambiti territoriali ottimali per l’esercizio delle funzioni amministrative e di quelle relative a Pianificazione Territoriale, Trasporti e viabilità, Pari opportunità, Rete edilizia scolastica ed Assistenza Enti Locali:

  • area 1: Novara, Vercelli, Biella e Verbano-Cusio-Ossola;
  • area 2: Asti e Alessandria;
  • area 3: Cuneo.

E’ stato inoltre approvato un emendamento che prevede la possibilità di esercitare alcune funzioni in forma associata, accorpando due o più aree, per ragioni di efficienza organizzativa.

Le funzioni in materia di trasporto pubblico saranno obbligatoriamente gestite in forma associata attraverso l’Agenzia della mobilità piemontese, mentre quelle in materia di protezione civile, stante le peculiarità della funzione e del territorio piemontese, verranno esercitate dalle Province in forma singola.

Le funzioni di organizzazione e controllo diretto del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani sono state attribuite alla Città Metropolitana ed alle Province, che le eserciteranno in forma associata nei modi e nei tempi previsti da apposita legge di settore, da approvarsi entro un anno.

La Città Metropolitana di Torino, riconosciuta Ente di area vasta con finalità di governo e di sviluppo strategico del territorio, assumerà maggiori poteri in materia ambientale: foreste, usi civici e gestione delle aree della rete Natura 2000.

Il Verbano-Cusio-Ossola, in quanto territorio montano confinante con Paesi esteri, godrà di maggiore autonomia al pari della Città Metropolitana.

Alle Unioni di Comuni sono state attribuite le funzioni in materia di energia e di autorizzazione degli impianti a biomassa connessi alla filiera legno-boschiva.

Relativamente alle risorse umane verranno trasferiti alle dipendenze della Regione Piemonte 1600 dipendenti su 3946; il personale in esubero verrà collocato in mobilità con una corsia preferenziale per il ricollocamento nei ruoli degli Enti Locali e dello Stato.

Tornano al governo regionale alcune competenze già esercitate dalle Province, in particolare in materia di Agricoltura, Formazione professionale, Politiche del lavoro, Energia, Edilizia residenziale pubblica, Pianificazione attività estrattive, Cultura, Turismo e Politiche sociali.

Una parte delle funzioni ambientali, esercitate dalle Guardie provinciali, verrà mantenuta in capo alle Province con costi a carico della Regione.

Resto, come sempre, a vostra disposizione per eventuali approfondimenti e riflessioni.

Un saluto
Mario