Dal vertice di maggioranza di Usseaux: idee e progetti per andare oltre il risanamento

Cari Amici,

a seguito della sentenza del TAR, di cui vi ho relazionato nella precedente newsletter e che sostanzialmente allontanava la possibilità di nuove elezioni, ho sollecitato presso i colleghi Consiglieri di maggioranza un incontro che consentisse di rilanciare l’azione di governo ed indicasse le linee guida per i prossimi mesi.

Ovviamente non doveva trattarsi di un confronto politico che indugiasse su responsabilità o altro, quanto invece, dopo un anno speso a “riacciuffare per i capelli” i conti regionali per portarli in sicurezza, un momento di riflessione e programmazione.

La maggioranza ha accolto di buon grado questo invito e venerdì 24 luglio u.s., nella magnifica cornice del lago di Laux, si è svolto un confronto congiunto Chiamparino, Giunta e Consiglieri che, a mio avviso, è stato utile e produttivo.

E’ infatti emersa la necessità di fare gioco di squadra e coordinarsi meglio fra Consiglieri di maggioranza e Giunta Regionale e sono state condivise le linee direttrici su cui la nostra Regione dovrà concentrarsi per riappropriarsi del proprio ruolo sul territorio.

Di seguito riassumo le proposte emerse durante l’incontro.

NUOVA LEGGE ELETTORALE ED ABOLIZIONE DEL LISTINO

Si tratta di un obiettivo da raggiungere al più presto e consiste nel modificare ed adeguare la legge elettorale regionale introducendo le misure volte ad assicurare l’equa rappresentanza di genere ed abolire il cosiddetto “listino”: quota che garantisce maggioranze stabili, ma è costituita interamente da nominati, cioè Consiglieri scelti dalle segreterie dei partiti e non votati dai cittadini.

RIDUZIONE E RIORGANIZZAZIONE DELLE PARTECIPATE REGIONALI

La Regione deve valutare con sapienza e senza pregiudizi la possibilità di aprirsi ai privati, deve rendere efficienti le Partecipate, iniziando da quelle che sono sovradimensionate e che risultano un fardello sulle spalle dei piemontesi e deve avviare un forte ridimensionamento in linea con la sobrietà che la buona politica richiede. I principali fronti aperti sono quelli del CSI, delle Terme di Acqui e della società di committenza regionale SCR.

REALIZZAZIONE CITTÀ DELLA SALUTE DI TORINO E NOVARA

L’uscita del Piemonte dal piano di rientro della Sanità regionale, grazie al buon lavoro del Direttore Generale Moirano e dell’Assessore, consente ora di ragionare su nuovi investimenti per tutelare la salute dei piemontesi. In particolare si è parlato della necessità di avviare un progetto che preveda finalmente la costruzione della Città della Salute, in modo da rispondere adeguatamente alle esigenze dei cittadini.

SPERIMENTAZIONE DEL REDDITO MINIMO DI ACCOMPAGNAMENTO AL LAVORO E DEL REDDITO DI INSERIMENTO FAMILIARE PER LE SITUAZIONI DI DISAGIO

Si tratta di una proposta del Presidente Chiamparino che, di fronte all’evidente crisi e necessità di ripensare ai sussidi per la disoccupazione ed ai costi dell’assistenza ospedaliera e para-ospedaliera di casi disagiati, si propone di sperimentare nuovi modi di garantire un reddito alle famiglie interessate, con l’obiettivo anche di creare una rete di sostegno per le situazioni più difficili (assistenza anziani e non solo), senza generare un aggravio di costi sul sistema ospedaliero. Un tema delicato che deve confrontarsi con il tema delle risorse, evitando l’istituzione di un sussidio che diventi uno strumento di rallentamento, invece che di crescita, per le persone in difficoltà.

Queste proposte sono, in sintesi, il frutto della riunione della maggioranza ad Usseaux; da un momento di difficoltà abbiamo saputo trarre spunto per il lavoro futuro, credo che sia quanto i Piemontesi ci chiedono: concretezza e sobrietà.

Un saluto
Mario