I primi risultati del risanamento della Regione Piemonte

Cari Amici,

la buona notizia di cui vi relazionerei questa settimana è rappresentata dalle 600 assunzioni che la Sanità piemontese, in deroga al blocco del turn-over, potrà effettuare; l’opportunità è dipesa dai risparmi conseguiti a fronte dei provvedimenti per la riduzione della spesa, quali: la revisione della rete ospedaliera, il coordinamento e la riorganizzazione degli acquisti di beni e servizi.

Le 600 assunzioni hanno l’obiettivo di ridurre i tempi di attesa per le prenotazioni sanitarie, causati del blocco degli organici in atto dal 2011.

Questa notizia si accompagna alla presentazione di un Bilancio 2015 che prevede una riduzione dei costi della Regione pari al 30% rispetto al 2014. Tale riduzione di costi, necessaria e doverosa, ridimensiona tutti i capitoli di spesa oltre che la struttura dell’Ente (personale e costi diretti) con l’auspicio di una riduzione di sprechi ed inefficienze.

Il risanamento finanziario non è certamente un’operazione indolore, tuttavia ritengo che Giunta e Maggioranza in essere abbiano saputo coinvolgere i territori recependo, ove possibile, tutte le istanze in linea con gli obiettivi regionali economico-finanziari.

Un’altra novità importante è la nomina del Presidente Chiamparino a Commissario Straordinario del Governo: nomina che gli riconosce una buona capacità gestionale, dato il tempestivo pagamento dei debiti pregressi della Regione Piemonte.

E’ stato infatti possibile alleviare le difficoltà di alcuni operatori piemontesi e contribuire a risanare il ciclo economico, prospettando una crescita regionale in tutti i settori, come già avviene nel comparto dell’export.

Ancora una volta il Presidente Chiamparino e tutta la Maggioranza, di fronte ad una situazione emergenziale, hanno fornito risposte utili a superare il rischio di default conseguendo un buon risultato.

Nell’ultima newsletter avevo condiviso con voi la riflessione sulla disponibilità/intenzione annunciata dal Presidente Chiamparino di dimettersi nel caso in cui il TAR, nella prossima udienza del 9 luglio, non si pronunciasse in modo inequivocabile sulla legittimità delle ultime elezioni.

Da un lato ritengo che eventuali elezioni anticipate rappresenterebbero una circostanza non certo favorevole, comportando un rallentamento del processo di risanamento della Regione, dall’altro è necessario che la legittimazione di chi ha l’onere di governare non sia discutibile, soprattutto quando si devono operare scelte importanti e dolorose.

Un saluto
Mario