Aggiornamento sull’attività in Consiglio Regionale

Cari Amici,

come di consueto vi aggiorno sulle mie più recenti attività in ambito consiliare.

Martedì scorso il Consiglio ha incardinato il disegno di legge n. 77 “Disposizioni regionali in materia di semplificazione” che ha recepito una serie di provvedimenti connessi al disegno di legge n. 67 “Provvedimenti per la riqualificazione della spesa regionale” approvato nell’ultima seduta di Consiglio del 2014.

Piano Casa Piemonte

In Prima Commissione ho presentato quattro emendamenti, predisposti dal gruppo di studio attivato presso il Gruppo Consiliare, relativi al Piano Casa Piemonte, ai vincoli cimiteriali ed agli oneri per il recupero degli edifici esistenti, con lo scopo di eliminare alcune strozzature burocratiche che sono state segnalate dalle categorie interessate, poiché ritenute limitanti nei piccoli interventi di recupero. Gli emendamenti sono stati accolti.

Interrogazione relativa ai ritardi nella consegna dei presidi dell’assistenza integrativa da parte delle Aziende Sanitarie Locali (ASL)

Ricevuta la segnalazione di notevoli ritardi nella consegna dei presidi dell’assistenza integrativa (dispositivi assorbenti, cateteri e materiali per stomatizzati, prodotti per la medicazione, alimenti per pazienti affetti da specifiche patologie, ecc.), in particolare nelle aree di competenza delle ASL TO1 e TO2, ho presentato un’interrogazione all’Assessorato alla Sanità al fine di effettuare i dovuti controlli ed avviare gli opportuni correttivi, nel caso di manifesto disservizio.

Nella seduta di Consiglio di martedì scorso l’Assessore Saitta ha risposto che tali ritardi sono da imputare a problemi dovuti ad alcuni inconvenienti tecnici ed alla scarsa formazione del personale deputato all’utilizzo della piattaforma web, strumento necessario per la trasmissione delle autorizzazioni per l’erogazione dei presidi.

Le Aziende Sanitarie Locali hanno quindi dichiarato di essersi attivate al fine di migliorare il funzionamento del sistema e lo stesso Assessore si è impegnato a monitorarlo sino a quando i ritardi verranno completamente eliminati.

Proposta di legge sulla regolamentazione delle Medicine non Convenzionali in Piemonte

La scorsa settimana in Quarta Commissione è iniziato l’iter relativo alla proposta di legge regionale n. 50 “Modalità di esercizio delle Medicine non Convenzionali”, da me presentata il 1° ottobre u.s., che recepisce l’accordo concernente “Criteri e modalità per la certificazione di qualità della formazione e dell’esercizio dell’Agopuntura, della Fitoterapia e dell’Omeopatia da parte dei medici chirurghi, degli odontoiatri, dei medici veterinari e dei farmacisti” approvato il 7 febbraio 2013 dalla Conferenza Permanente tra lo Stato e le Regioni.

Tale accordo è stato sottoscritto da tutte le Regioni italiane, il recepimento da parte della Regione Piemonte, oltre ad essere necessario, è quindi obbligatorio e colma il vuoto legislativo denunciato per anni dai professionisti operanti nel campo delle Medicine non Convenzionali. È doveroso ricordare che la prima proposta di legge su questo tema, depositata in Parlamento, risale al 1987. Una conquista importante, dunque, per i professionisti coinvolti ma soprattutto per le moltissime persone che in Italia si rivolgono sempre più spesso alle medicine non convenzionali.

La proposta di legge ha come obiettivo quello di consentire agli utenti di poter scegliere di affidarsi a professionisti formati con modalità uniformi, con particolare attenzione all’Omeopatia poiché il Piemonte è, senza dubbio, la Regione che vanta una tradizione ben consolidata nel tempo.

Nello specifico, la proposta di legge promuove l’istituzione, presso gli Ordini professionali provinciali in primisdei medici chirurghi e degli odontoiatri, di elenchi di professionisti qualificati dal punto di vista della formazione. La costituzione di una Commissione, in cui tutti gli attori coinvolti avranno una loro rappresentanza porterà alla definizione dei requisiti necessari per l’ammissione agli elenchi, nonché delle norme per il riconoscimento dei titoli conseguiti prima dell’entrata in vigore della legge regionale e nei primi tre anni successivi. Dovranno inoltre essere fissate le modalità di accreditamento degli enti formativi abilitati a rilasciare gli attestati validi per l’inserimento dei professionisti negli elenchi, i quali comunque hanno finalità esclusivamente informativa e conoscitiva e non costituiscono condizione obbligatoria per l’esercizio delle Medicine non Convenzionali.

Vi ricordo che per approfondimenti e news potete accedere al sito www.mariogiaccone.it rinnovato nella struttura per una consultazione più immediata.

Un saluto
Mario