Sanità: riordino della rete ospedaliera, nuove assunzioni

Cari Amici,

la scorsa settimana la Giunta ha approvato la delibera relativa al piano di riordino della rete ospedaliera indicando le strutture che verranno chiuse in quanto considerate inefficienti e senza adeguato bacino d’utenza.

Nonostante Giunta Regionale ed Assessorato alla Sanità abbiamo intrapreso la strada del confronto e spesso preso atto di modifiche da applicare a seguito di intese raggiunte con i singoli territori, in alcune realtà, quali Valle di Susa, Tortonese ed Acquese, alcune Amministrazioni locali sono ricorse al Tar contro la delibera regionale.

A fronte di situazioni problematiche ed a volte laceranti, va però rilevato che il piano di risanamento sta dando i primi frutti, tra i quali citiamo:

  • la richiesta di anticipare già in questo mese il Tavolo ex Massicci al fine di ottenere lo sblocco del turn-over: sarà possibile attivare nuove assunzioni a fronte del pensionamento di infermieri e medici;
  • l’uscita dalla fase di emergenza, accompagnata da criteri di efficienza e razionalità, che consentirà già da quest’anno di investire nell’edilizia sanitaria, adeguando strutture ed infrastrutture;
  • inoltre, poiché la carenza di personale medico e paramedico si correla con una sovrabbondanza di personale amministrativo, uno dei primi obiettivi dei nuovi Direttori Generali sarà un’oculata gestione del personale.

Ospedale Gradenigo: soluzioni pratiche o dibattito ideologico?

L’Ospedale Gradenigo, ceduto al gruppo Humanitas dalla Congregazione delle Suore della Carità e la successiva proposta, formulata dalla Giunta, di mantenere per lo stesso lo status di presidio ospedaliero all’interno della programmazione pubblica, pur essendo ora gestito da privati, hanno creato dissapori in Regione all’interno della maggioranza.

Contraria è infatti la posizione di SEL che sostiene che i presidi sanitari devono essere gestiti senza fini di lucro al fine di evitare di ripetere errori del passato, rischiando cioè di socializzare le perdite e privatizzare i profitti.

Non sottovalutando tale rischio, in un momento in cui il riordino della rete ospedaliera impone chiusure doverose ma soprattutto dolorose, penso che una struttura ospedaliera che offre ai pazienti ed alla Città competenze e qualità di livello elevato vada valorizzata.

Inoltre è doveroso considerare l’aspetto relativo alle sorti del personale dipendente del Gradenigo che, se non fosse stato riconosciuto lo status di presidio ospedaliero, avrebbe perso i diritti acquisiti nell’ambito del servizio sanitario e tutto ciò che questo comporta a livello di mobilità e concorsi.

Ritengo quindi che la soluzione proposta dalla Giunta sia coerente e condivisibile ed auspico che venga approvata al più presto.

Vi ricordo che per approfondimenti e news potete accedere al sito www.mariogiaccone.it recentemente rinnovato nella struttura ed aggiornato nei contenuti.

Un saluto
Mario