News dalla Regione Piemonte

Cari Amici,

in quest’ultima newsletter, prima della pausa estiva, vorrei segnalare due temi oggetto di un lungo e impegnativo lavoro che ha coinvolto Giunta e Consiglio regionale.

La prima questione è quella delle IPAB.

Il disegno di legge regionale n. 193 sul “Riordino del sistema delle istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza” è stato finalmente approvato il 27 luglio dal Consiglio Regionale del Piemonte.

L’approvazione di questa legge era attesa da 16 anni, il Governo infatti chiedeva alle Regioni di intervenire sul tema dal 2001.

Il provvedimento è il risultato di un approfondito e articolato esame avvenuto in sede di IV Commissione, nel corso di diciassette sedute.

Il disegno di legge, in attuazione del decreto legislativo 207/2001, ha la finalità di riordinare le istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza prevedendo la loro trasformazione in aziende pubbliche di servizi alla persona o in persone giuridiche di diritto privato.
Le IPAB, riordinate ai sensi della presente legge, impronteranno la propria attività rispetto alle esigenze emergenti del territorio, come da finalità originariamente previste dallo statuto, al fine di garantire pluralità di offerta e differenziazione degli interventi e dei servizi.

In sintesi, per chi non avesse tempo di leggere l’approfondimento, le strutture più piccole verranno privatizzate a quelle intermedie verrà permesso di scegliere, quelle più grandi rimarranno pubbliche. Sarà in questo modo garantita la copertura pubblica con le strutture più grandi in grado di sostenersi da sole, mentre a quelle di minori dimensioni sarà consentita una semplificazione dei processi che renderà la gestione più snella ed agevole.

Il secondo tema riguarda invece il Piano paesaggistico.

Con la seduta di martedì 1 agosto il Consiglio regionale ha infatti avviato la discussione generale sul Piano paesaggistico piemontese.

Il Piano ha come scopo la valorizzazione del patrimonio paesaggistico, naturale e culturale piemontese ed è stato realizzato d’intesa con il Ministero dei Beni, delle Attività culturali e del Turismo. La novità rispetto al Piano adottato nel 2009 è la ricognizione meticolosa dei beni e delle aree tutelate del Piemonte, oggetto anche di un fitto programma di consultazioni. Il documento è stato arricchito con i dati relativi ai perimetri dei beni paesaggistici di tutto il Piemonte, per la prima volta digitalizzati dagli uffici regionali e resi disponibili agli Enti locali. Un lavoro, nel complesso, enciclopedico, durato diversi anni e realizzato in Italia solo da poche altre Regioni.

Si tratta pertanto di uno strumento importante, non solo per quanto riguarda la nuova disciplina dei beni paesaggistici, ma anche per il grado di approfondimento delle informazioni e delle indicazioni contenute nel Piano, rivolte alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio paesaggistico della nostra Regione, ma anche alla gestione delle trasformazioni, per fondare sulla qualità del paesaggio e dell’ambiente lo sviluppo sostenibile dell’intero territorio regionale.

Nel salutarvi, resto come sempre a Vostra disposizione per eventuali commenti e riflessioni.

Un caro saluto
Mario