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C’erano molte persone e un entusiasmo raro in politica all’apertura della mia campagna elettorale nella lista “Chiamparino per il Piemonte del Si”. Vi lascio con le considerazioni che chiudevano il mio intervento.

“In sintesi ciò che vogliamo difendere è il diritto ad una opportunità per le persone e per il territorio in cui vivono, il Piemonte, vi chiediamo di farlo insieme a noi. È un lavoro che non possiamo fare da soli, per rappresentare queste aspettative e per opporsi ad una politica pressapochista, velleitaria e razzista abbiamo bisogno dell’aiuto di ognuno di voi.
Ogni vostra conoscenza è una ricchezza, ogni contatto un’opportunità. La vostra credibilità diventa un bene comune.

Noi non ci risparmieremo, con la calma delle persone comuni, ma con la determinazione speciale di chi si sente a posto con la propria coscienza”.

Contatti tramite Facebook, WhatsApp al 3347076107, Instagram, Twitter o alla mail mario@mariogiaccone.it.

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Dall’esito della vicenda della nave Diciotti apprendo alcune cose: 
La prima che fermare pochi esseri umani disarmati, affamati e in fuga è nell’interesse dello Stato perché rappresentano un pericolo per il nostro paese. Un po’ mi preoccupo per noi.
La seconda che di fronte alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di un parlamentare i cittadini iscritti a Rousseau rispondono tal quale come i parlamentari della prima repubblica. Qui mi preoccupo per loro.
Terzo che decisioni rilevanti nella politica del paese vengono prese da alcune decine di migliaia di persone senza che sia richiesta alcuna preparazione, competenza, conoscenza delle carte. Qui sono TERRORIZZATO, per tutti!
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È stato scritto che non c’erano giovani alla mattinata di apertura della campagna elettorale di Sergio Chiamparino, sabato 9 febbraio. Non li ho contati, ma certo era giovane la candidata sindaca di Chiomonte Lucrezia Bono, moglie di un operaio del cantiere Tav, più volte minacciata perché serviva il caffè agli operai stessi. Sapete come la penso sulla Tav: non si può fermare il collegamento tra le persone, né lo scambio delle cose, come non si possono fermare le idee. Ma nel suo impacciato e potente candore Lucrezia diceva una cosa oltre quella, diceva che c’è un luogo in cui la democrazia è sospesa, dove non puoi avere un’idea differente e dove anche un gesto di umanità ti condanna: in definitiva c’è un luogo dove non sei libero. Sulla Tav è legittimo non essere d’accordo, ma degli effetti dello scontro radicale che questo governo promuove ogni giorno paghiamo tutti il prezzo, il più alto come sempre i più deboli.

Mario Giaccone

Dal 2005 sono Presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Torino e dal 2015 Tesoriere della FOFI (Federazione Ordini Farmacisti Italiani). Dal 2014 siedo in Consiglio Regionale e sono Capogruppo della Lista Chiamparino per il Piemonte.

Ho frequentato il Liceo Scientifico all’Istituto Sociale dei Gesuiti di Torino, nel 1989 mi sono laureato in Farmacia e ho cominciato a esercitare la professione, sempre considerandola prima di tutto come un essenziale servizio per la salute dei cittadini.

Dalla passione per l’alpinismo, l’arrampicata e la maratona ho imparato a portare a termine ogni impegno con il massimo delle energie. E a mantenere le promesse.

Classe 1965, sposato, papà di tre figlie.

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